Team America World Police - Kim Jong Il, Tono tolo

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Lo rivedo e lo rivedo e lo rivedo…

TONO TOLOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
PICCOLO E TOLOOOOOOOOOOOOOOOOO
POVELO ME

Gis…spettacolo! :D

Posted by stefano

gis

Corpo spettacolare…

Onore e rispetto :D

http://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_Intervento_Speciale

Voglio il CREST!!!!

Musulmano salva ragazzi ebrei: New York trova l’eroe di Natale

Posted by stefano

peace train

NEW YORK — La foto, sulla prima pagina del New York Post, mostra due giovani con gli occhi pesti, Hassan Askari e Walter Adler, il primo islamico, ebreo il secondo, che si abbracciano sopra la didascalia a caratteri cubitali: «Peace Train», il treno della pace. «Musulmano salva ebrei da un gruppo di delinquenti nella metropolitana», spiega il giornale, offrendo la sua morale istantanea: «Se soltanto la pace nel mondo fosse altrettanto facile». E’ una di quelle storie agro-dolci da vigilia di Natale, quando il mondo ha bisogno di sentirsi più buono, in barba alle statistiche. E così, mentre il New York Police Department denuncia un incremento del 20% nei crimini razziali rispetto a un anno fa, il 20enne Askari ha sfidato gli inossidabili cliché sui musulmani, rischiando di essere linciato per soccorrere quello che, almeno sulla carta, avrebbe dovuto essere il suo arcinemico. L’incidente è avvenuto venerdì sera sulla linea Q della metropolitana, quando Adler e la fidanzata Maria Parsheva, entrambi 23enni, stavano tornando a Brooklyn insieme a due amici, ebrei come loro, dopo aver celebrato Hannukkah, la Festa delle Luci ebraica che dura otto giorni e quest’anno è iniziata il 4 dicembre.

Quando un chiassoso gruppo di otto uomini e due donne seduti nella stessa carrozza si è messo ad urlare a squarciagola «Buon Natale», i quattro amici hanno risposto sorridendo «Happy Hannukkah». «L’hanno fatto in maniera cordiale », ha spiegato più tardi Askari, «per questo sono rimasto esterrefatto dalla loro reazione». «Gli ebrei hanno ammazzato Cristo proprio ad Hannukkah», ha replicato in coro la combriccola. Due di loro si sono tirati su la maglietta per mostrare l’enorme Gesù tatuato sul dorso. Sono volati pugni, calci e gli insulti «sporchi ebrei» e «puttane giudee». «Uno ha persino tirato fuori il coltello minacciando di ucciderci», dice la Parsheva. E’ a questo punto che Askari ha deciso di intervenire, consentendo ad Adler di sottrarsi alla mischia per azionare il freno d’emergenza e dare l’allarme.

Quando il treno è arrivato alla fermata successiva, la polizia ha fatto irruzione nella carrozza arrestando gli aggressori. «Mi sono chiesto perché nessun altro abbia alzato un dito», spiega adesso Adler, «Hassan è un eroe». «Mi sono limitato a fare ciò che mi ordinava la mia coscienza», minimizza il ragazzo musulmano, che non avendo assicurazione non si è neppure potuto far medicare al Pronto Soccorso, «i miei genitori mi hanno allevato così». Dopo l’incidente molti newyorchesi si sono offerti di pagare gli studi di Askari, costretto a ben due lavori per mantenersi all’università. Ben diversa la sorte del 19enne Joseph Jirovec, il capo della banda, già condannato a sei mesi di carcere per aver assaltato tre afro-americani nel 2005, che adesso rischia sette anni di galera. Ieri i tabloid hanno pubblicato le sue foto su MySpace che lo ritraggono mentre punta la pistola alla tempia di un’«amica». «Voglio tenermi fuori dai guai», assicura lui. «Quando esco dal carcere voglio arruolarmi nell’esercito». Come suo padre, un ex pompiere oggi di stanza in Iraq.

un uomo un perchè: favio volo…intervistato su la7

Posted by stefano

Brixia docet

uno dei miei sogni da bambino. il plastico del castello

Posted by stefano

Trovato per caso su youtube…
l’ho sempre voluto da piccino…

sogno realizzato in parte con un trenino modellistico su rotaia ma mai realizzato con il plastico. :(

Per chi volesse + info

CFB - Club Fermodellistico Bresciano
c/o Sala del Grande Miglio - Castello di Brescia
tel. +39 030 44232 - fax +39 030 2907819

venerdi’ sera…calcetto spettacolo

Posted by stefano

Prestazione con la “P” mauiscola venerdì sera…

squadra fatta di 3 attaccanti e solo me come ultimo…

abbiamo retto e ho giocato finalmente ad un livello soddisfacente dopo 3 settimane di sottotono…

mi ritengo alquanto soddisfatto!!

adesso vediamo domani sera a 7 sul campo grande come me la cavo… :D

bona notte a tutti!

mr.brooks

Posted by stefano

mr. brooks

Earl Brooks (Costner) ha tutto: una moglie amorevole (Marg Helgenberger) e una figlia devota (Danielle Panabaker), l’appoggio della sua comunità e un’attività commerciale che va a gonfie vele. Tuttavia, il signor Brooks conduce anche un’altra vita sconosciuta a tutti. Infatti, è il famigerato assassino seriale conosciuto come il “Killer delle impronte”. Sebbene negli ultimi tempi sia rimasto tranquillo, la sua patologia emerge ancora una volta a causa del suo malvagio ed astuto alter ego (interpretato dal premio Oscar William Hurt), a cui il signor Brooks imputa i crimini che commette. Quando cede all’ennesimo impulso criminale di uccidere una coppia innocente, il signor Brooks commette il suo primo errore, perché si fa cogliere in flagrante da un fotografo ficcanaso (Dane Cook) che decide di ricattarlo, sottoponendogli una richiesta incredibile. Inoltre, quest’ultimo crimine scatena l’interesse di un’agente di polizia molto tenace (Demi Moore), che è spinta da una crisi personale a cercare disperatamente di scoprire la vera identità del “Killer delle impronte” e che si mette quindi sulle tracce del signor Brooks. Ora, per la prima volta, il signor Brooks dovrà affrontare una partita decisiva, a meno di non riuscire a nascondere la sua scioccante vita segreta e la sua vera identità per sempre.

Film dal quale non mi aspettavo veramente nulla…guardato ieri sera a mezzanotte inoltrata mi ha tenuto attaccato fino alle 2…

un noir interessante basato sull’alter ego cattivo di kostner…

Bellissimo il finale…direi INATTESO!

consigliatissimo

wargames - giochi di guerra

Posted by stefano

wargames

Allarme rosso attacco sovietico bisogna lanciare in cielo missili nucleari di qualche tonnellata! Calma, è solo un’esercitazione ma, chissà perché, il 22% degli addetti a “girare la chiavetta” dell’Apocalisse non se l’è sentita di eseguire gli ordini. Ma siamo matti, disubbidire al Presidente degli Stati Uniti? Dopo una bella ondata di licenziamenti, si punta a sostituire i refrattari impiegati del governo con efficienti – e soprattutto ubbidienti – computer, tutti supervisionati da un mega-computerone, intelligente e dal nome criptico, Wopr, che è l’acronimo di War Operation Plan Reponse. Questo colosso informatico passa il tempo – e per tempo intendiamo 24 ore su 24 – a simulare tutte le possibili situazioni di crisi da guerra fredda: ha già calcolato danni, svantaggi e vantaggi di un conflitto USA-URSS, prevedendo qualsiasi mossa dei sovietici. Insomma, un giocattolone che farebbe la felicità di qualsiasi appassionato di elettronica. Come l’impertinente hacker David Lightman (Matthew Broderick), ad esempio, che - benché giovanissimo o forse proprio per questo - non ha timori nell’entrare nel sistema difensivo del Pentagono e seminare tali e tanti guai da far rischiare lo scoppio della Terza Guerra Mondiale. Il curriculum del giovanotto, informaticamente parlando, è di tutto rispetto: la palestra telematica che lo ha formato consiste infatti nell’entrare, via Internet (nel 1983? Proprio così!), nel cervellone della scuola, dove colleziona voti da bocciatura, per correggerli spudoratamente. Un teppista, insomma, ma con la faccia d’angelo, che riesce a seminare il panico nella Difesa americana e poi, miracolosamente, a farsi perdonare, mandando in tilt Wopr, sovraccaricandolo di giochi informatici. Considerato a buon diritto il padre di tutti gli hacker-movies, WarGames si rivela un divertente thriller adolescenziale, capace di ipnotizzare lo spettatore almeno fino a quando la possibilità di una soluzione non si affaccia all’orizzonte. La morale, ovviamente, è di un pacifismo palese, “volemose bene” con i russi, anche se Breznev non è proprio un simbolo di simpatia e calore umano.

Bel film…piacevole e leggerino…ma molto carino…
debutto fortunato per l’allora giovanissimo Matthew Broderick