Padania style: il «Circolo della Libertina»
Posted by stefano

Roberto Calderoli mostra la foto di Michela Brambilla che ha regalato a Berlusconi con lo spiritoso «ritocco». Cerchietto rosso strategico e nuovo nome: «Circolo della Libertine».
Calderoli…un uomo un perchè!
Tetramin Day…malati di mente che giocano a tetris!
Posted by stefano
http://tday.ptumpa.com/
Cos’ è?
Il TetramineDay è un evento aperto a tutte e tutti, è una giornata di divertimento per fare qualche cosa fuori dal comune!
L’ idea è quella di costruirsi il proprio tetramino, portarlo in piazza, indossarlo e incastrarsi con gli altri tetramini.
Perchè?
Perchè è completamente inutile
Perchè prendersi troppo sul serio fa male
Perchè è un’ occasione per conoscere nuove persone e divertirsi, una giornata contro lo stress e all’ insegna del relax.
Perchè è gratis!
Come partecipare?
L’ evento è a partecipazione libera e gratuita, per partecipare non devi far altro che costruirti il tuo tetramino e portalo in piazza, rispettando solamente una regola, al fine di potersi incastrare è necessario che tutti i Tetramini siano costruiti assemblando cubi di 60×60x60 cm.
Scarica le istruzioni! (pdf)
NB: le dimensioni sono indicative, se i vostri cubi sono di 5-10 cm in più o in meno non fa differenza!
Cosa posso essere?
Ogni Tetramino è composto da 4 blocchi che combinati fra loro formano una lettera. Le lettere ammesse dal Tetris sono sette: T, L, J, I, S, Z, O
Ogni partecipante è assolutamente libero di personalizzare o decorare il proprio tetramino, l’ unico vincolo alla vostra creativà sono le dimensioni, ogni tetramino dev’ essere composto da cubi di 60cm di lato.
Samantha Smith - Un’eroina di 10 anni…
Posted by stefano
Una piccola eroina oramai dimenticata…

Tratto da wiki
Samantha Reed Smith (29 giugno 1972 - 25 agosto 1985) fu una studentessa statunitense di Manchester, nel Maine, nel corso della sua breve vita divenuta nota negli Stati Uniti con l’appellativo di più giovane ambasciatrice d’America e in Unione Sovietica come ambasciatrice della buona volontà . Samantha dovette la sua notorietà in questi due Paesi e nel resto del mondo ad una lettera scritta di suo pugno al segretario generale del Partito Comunista Sovietico Jurij Andropov durante la Guerra Fredda a cui Andropov rispose invitandola personalmente a venire in visita nell’Unione Sovietica. La ragazzina accettò e durante tutto il viaggio fu circondata dall’attenzione dei mass media di entrambe le nazioni. Dopo la sua visita nell’Unione Sovietica si occupò di promuovere la pace anche in Giappone[1], scrisse un libro e fece la sua apparizione in una serie televisiva. Samantha perse la vita nel 1985 a causa di un incidente aereo.

Nel novembre 1982, quando la Smith era al fifth grade, scrisse al leader sovietico Jurij Andropov, nel tentativo di comprendere come mai le relazioni tra Unione Sovietica e USA fossero così tese:
Collabora a Wikiquote « Caro Sig. Andropov,Mi chiamo Samantha Smith. E ho dieci anni. Congratulazioni per il vostro nuovo lavoro. Mi sono preoccupata a proposito di una possibile guerra nucleare tra Russia e Stati Uniti. State per votare per avere una guerra o no? Se non volete, ditemi per favore come farete per evitare che ci sia una guerra. A questa domanda potete non rispondere, ma mi piacerebbe sapere perché volete conquistare il mondo o almeno il nostro Paese. Dio ha creato il mondo per noi perché potessimo viverci insieme in pace, non per combatterci.
Sinceramente,
Samantha Smith »
La sua lettera fu pubblicata sul giornale sovietico Pravda e il 25 aprile, ricevette una risposta da Andropov:
Collabora a Wikiquote « Cara Samantha,Ho ricevuto la tua lettera, che somiglia a molte altre giuntami di recente dal tuo Paese e da altri Paesi di tutto il mondo.
Mi sembra—da ciò che posso leggere nella tua lettera—che tu sia una ragazzina coraggiosa ed onesta, simile a Becky, l’amica di Tom Sawyer nel famoso libro del tuo compatriota Mark Twain. Questo libro è molto conosciuto e amato nel nostro Paese da tutti i ragazzi e le ragazze.
Hai scritto che sei in ansia circa la possibilità che ci sia una guerra nucleare tra i nostri due Paesi. Ed hai chiesto se stiamo facendo niente per evitare che questa guerra scoppi.
La tua domanda è la più importante tra tutte quelle che ogni uomo pensante possa mai porre. Ti risponderò con assoluta serietà ed onestà .
Sì Samantha, noi nell’Unione Sovietica stiamo tentando di fare tutto il possibile perché non ci siano guerre sulla Terra. Questo è ciò che ogni uomo sovietico vuole. Ciò che il grande fondatore del nostro stato, Vladimir Lenin, ci insegnò.
Il popolo sovietico sa quale cosa terribile possa essere una guerra. Quarantadue anni fa, la Germania nazista, che mirava alla supremazia mondiale, attaccò il nostro Paese, bruciò e distrusse molte migliaia delle nostre città e villaggi, uccise milioni di uomini sovietici, donne e bambini.
In questa guerra, che terminò con la nostra vittoria, noi eravamo alleati con gli Stati Uniti: insieme lottammo per la liberazione di molte persone dagli invasori nazisti. Spero tu sia a conoscenza di tutto ciò grazie alle lezioni di storia della tua scuola. E oggi desideriamo ardentemente vivere in pace, commerciare e cooperare con tutti i nostri compagni di viaggio su questa Terra—che siano vicini o lontani. E certamente anche con un grande Paese come gli Stati Uniti d’America.
In America e nel nostro Paese ci sono armi nucleari—armi terribili che possono uccidere milioni di persone in un istante. Ma vogliamo che non vengano mai usate. Ed è precisamente questo il motivo per cui l’Unione Sovietica ha dichiarato solennemente al mondo intero che mai—mai—userà queste armi per prima contro qualsiasi altro Paese. In generale noi proponiamo di metter fine alla loro produzione e procedere all’abolizione di tutte le pile di stoccaggio sulla Terra.
Mi sembra che questa sia una risposta sufficiente alla tua seconda domanda: “perché volete fare la guerra al mondo intero o perlomeno al nostro Paese?” Noi non vogliamo nulla di tutto ciò. Nessuno nel nostro Paese—né i lavoratori o i contadini, gli scrittori o i dottori, né gli adulti o i bambini, né i membri del governo—desiderano una grande o “piccola” guerra.
Noi vogliamo la pace—abbiamo dell’altro da fare: far crescere il frumento, costruire e inventare, scrivere libri e volare nello spazio. Noi vogliamo la pace per noi stessi e per tutti i popoli del pianeta. Per i nostri figli e per te, Samantha.
Ti invito, se i tuoi genitori saranno d’accordo, a venire in visita nel nostro Paese, il momento migliore sarebbe questa estate. Scoprirai il nostro Paese, incontrerai i tuoi coetanei, visiterai un campo internazionale per bambini —”Artek”—sulla riva del mare. E vedrai con i tuoi occhi: nell’Unione Sovietica, ognuno è per la pace e l’amicizia tra i popoli.
Grazie per la tua lettera. Ti auguro tutto il meglio per la tua giovane vita.
Y. Andropov »
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